L’espressione machine learning, traducibile in italiano con apprendimento automatico, risale al 1959 e fu coniata da Arthur Samuel, un pioniere dell’intelligenza artificiale, il quale, probabilmente, non pensava che il suo concetto avrebbe avuto una così lunga vita nei decenni successivi.

Oggi, parlare di machine learning significa toccare gli argomenti più disparati. Ogni settore, potenzialmente, può applicare questi algoritmi per migliorare i suoi processi.

In questo interessante articolo, pubblicato su Data Science Central, sono elencati nove ambiti dove il machine learning è applicato: https://www.datasciencecentral.com/profiles/blogs/top-9-machine-learning-applications-in-real-world

Su Wikipedia, anche in italiano, si trova una panoramica piuttosto ampia sulle origini e sulle dinamiche dell’apprendimento automatico: https://it.wikipedia.org/wiki/Apprendimento_automatico

Il 6 febbraio 2018 è un giorno che tutti gli appassionati di tecnologia e spazio ricorderanno per il volo inaugurale del Falcon Heavy di SpaceX, il razzo più grande e più potente mai costruito dopo gli anni ‘70. Spinto da ventisette motori Merlin, è formato da tre primi stadi Falcon 9 uniti fra loro che hanno spinto un secondo stadio con un carico molto particolare per una missione spaziale: una Tesla Roadster.

La destinazione di questo volo-test, che ha avuto più successo del previsto, è un’orbita ellittica ed eliocentrica che porterà la capsula spaziale a viaggiare per un tempo indefinito tra l’orbita della Terra e quella degli asteroidi oltre Marte.

Il sito SpaceX: http://www.spacex.com

Tutte le informazioni sul Falcon Heavy: http://www.spacex.com/falcon-heavy

 Il Politecnico e l’Università di Torino, con l’industria, sono in prima fila per sviluppare un grande Competence Center focalizzato su automotive, aerospazio ed energia.In questa intervista, pubblicata su http://bit.ly/CompetenceCenterTorino, il rettore del Politecnico, Marco Gilli, illustra i punti fondamentali del piano.

Tre centri interdipartimentali e uno dedicato a big data e data science al servizio delle imprese. Tutto con un costante focus sulla formazione, tassello essenziale per un progetto che potrà fungere da polo di attrazione per investimenti pubblici e privati in pieno spirito “Industry 4.0”.

Una concreta opportunità di sviluppo per il territorio piemontese e per l’intero Paese.

Gentilissimi,

è uscito il numero di Gennaio di ICT Professional, periodico mensile di FIDA Inform e voce della Federazione dei Club regionali dei Dirigenti e dei Professionisti dell'ICT.

Per leggere il nuovo numero: ICT Professional-gennaio.

La tecnologia ci ha abituati a nuovi acronimi, ogni giorno ne scopriamo alcuni. Negli ultimi mesi ce n’è uno, in particolare, che viene citato sempre più spesso quando si parla di blockchain e di fintech: ICO (Initial Coin Offering).

Di cosa si tratta? Sintetizzando al massimo si può dire che si tratta di un nuovo metodo di finanziamento delle aziende o, in generale, di progetti, attraverso l’emissione di una criptovaluta.

Questo metodo di raccolta fondi ha fruttato nel 2017 oltre due miliardi di dollari che si sono distribuiti su molti progetti diversi, alcuni dei quali potrebbero diventare dei punti di riferimento della nascente blockchain industry.

Dal settore finanziario all’immobiliare, passando per l’energia e il turismo, non c’è ambito che non veda protagonista una ICO. Va detto che alcune di queste sono decisamente improbabili nel loro modello di business, sviluppate solo per raccogliere un po’ di denaro e scomparire subito dopo ma, come sempre, dove c’è uno sviluppo tumultuoso, queste cose accadono.

 

Ecco alcuni link per approfondire questo interessante argomento:

L’attenzione sulle applicazioni della tecnologia blockchain rimane focalizzata, dal punto di vista mediatico, soprattutto sul settore delle criptovalute che, con alti e bassi degni delle montagne russe, continua a stimolare fiumi di inchiostro.

Eppure, non è questo l’aspetto più interessante della blockchain. Vi sono innumerevoli ambiti dove questa tecnologia può portare a cambiamenti dirompenti. Dal settore immobiliare a quello assicurativo, passando dalla gestione della privacy e arrivando fino alla logistica, è difficile trovare un ambito dove la creazione di Satoshi Nakamoto non possa trovare applicazione.

Siamo in una fase storica dove è possibile immaginare una società gestita con processi decentralizzati, un cambiamento davvero profondo i cui effetti sono difficilmente prevedibili.

 

Per approfondire questo argomento si consigliano alcuni articoli:

I fondi europei sono numerosi e le aziende non sempre sono in grado di districarsi tra i diversi filoni. In questo scenario complesso occorrono competenze specifiche che raramente le aziende hanno a disposizione internamente. Per capire cosa sono e come funzionano i fondi europei esiste un apposito sito predisposto dalla Commissione europea:

https://ec.europa.eu/info/funding-tenders/how-eu-funding-works_it

 

In questo articolo è disponibile una tabella riassuntiva dei fondi europei per il digitale che, per il periodo 2014-2020, prevedono stanziamenti per complessivi 75,8 miliardi di Euro:

https://www.agendadigitale.eu/mercati-digitali/italia-fondi-di-investimento-e-strutturali/

 

FIDAInform per la Digital Transformation

In allegato trovate il Diario di Viaggio della prima tappa del Tour FidaInform, organizzato in partnership con NetConsulting cube e Sirmi, che si è svolta a Milano lo scorso 7 novembre.

 

Il documento riassume gli highlights della giornata e prevede molte parti interattive, con link ai video e al sito del Tour.

 

Vi ricordiamo che siamo ancora in viaggio e vi diamo appuntamento a Genova, Bologna, Ancona e Torino.

 

Scarica il Diario di Viaggio

Come dimostra il caso del bug trovato nei processori Intel (qui Il comunicato ufficiale dell’azienda: https://newsroom.intel.com/news/intel-responds-to-security-research-findings/), la sicurezza dei sistemi informatici è sempre più un tema centrale che non deve assolutamente essere sottovalutato. Nel caso specifico, il problema è davvero grave perché nasce dalla progettazione dell’hardware e tocca i processori prodotti negli ultimi dieci anni e installati su computer fissi, portatili, smartphone, tablet, oltreché in molti oggetti dell’Internet Of Things, compresi recenti modelli di automobili.

 

Ora si tratta di installare delle patch su cui i produttori di sistemi operativi stanno lavorando ma ciò comporta un rallentamento delle prestazioni. Google ha annunciato di aver trovato una soluzione che evita questo problema ma rimangono molte domande sul reale impatto che questo tipo di falle può avere per le aziende e per gli utenti in genere.

 

Per approfondimenti:

 

http://www.dday.it/redazione/25285/milioni-di-processori-intel-su-pc-e-mac-hanno-un-serio-problema-di-sicurezza-la-soluzione-riduce-le-prestazioni-del-30

 

http://www.dday.it/redazione/25307/meltdown-e-spectre-google-ha-una-soluzione-che-non-rallenta-nulla

Gentilissimi,

è uscito il numero di Dicembre di ICT Professional, periodico mensile di FIDA Inform e voce della Federazione dei Club regionali dei Dirigenti e dei Professionisti dell'ICT.

Per leggere il nuovo numero: ICT Professional-dicembre.