La tecnologia ci ha abituati a nuovi acronimi, ogni giorno ne scopriamo alcuni. Negli ultimi mesi ce n’è uno, in particolare, che viene citato sempre più spesso quando si parla di blockchain e di fintech: ICO (Initial Coin Offering).

Di cosa si tratta? Sintetizzando al massimo si può dire che si tratta di un nuovo metodo di finanziamento delle aziende o, in generale, di progetti, attraverso l’emissione di una criptovaluta.

Questo metodo di raccolta fondi ha fruttato nel 2017 oltre due miliardi di dollari che si sono distribuiti su molti progetti diversi, alcuni dei quali potrebbero diventare dei punti di riferimento della nascente blockchain industry.

Dal settore finanziario all’immobiliare, passando per l’energia e il turismo, non c’è ambito che non veda protagonista una ICO. Va detto che alcune di queste sono decisamente improbabili nel loro modello di business, sviluppate solo per raccogliere un po’ di denaro e scomparire subito dopo ma, come sempre, dove c’è uno sviluppo tumultuoso, queste cose accadono.

 

Ecco alcuni link per approfondire questo interessante argomento: